INTRO • In principio fu “Il questionario di Proust“, poi innumerevoli e a volte ben riuscite, imitazioni. “Venti domande” è la mia versione, quella in cui chiedo venti cose a persone che reputo affini alla mia sfera di valori culturali. Persone da cui apprendo sempre un po’, persone anche diversissime da me (ovviamente), ma con cui sento di avere una “affinità” elettiva, oltre che – spesso e volentieri – amicale.

Alice Valenti
Terza puntata della rubrica dedicata a Alice Valenti.
- Un auto e breve definizione di teSono una utopista, una mamma, una pittrice.Amo giocare, ridere, ballare e contribuire al benessere degli altri nei modi più svariati.
- Il tuo lavoroDa un anziano maestro ho appreso la tecnica della pittura dei carretti. Anzi, molto di più.Oggi, attraverso la mia pittura, declino il concetto di “sicilianità” in chiave moderna, creando immagini e suggestioni per privati e aziende.
- Il sogno più ricorrente quando dormiDa ragazzina sognavo spesso di volare.Adesso non saprei, ma faccio un sacco di sogni meravigliosi.
- Il sogno più ricorrente ad occhi aperti
Viaggiare. - Il tuo peggior difetto
Non te lo dico. - Una qualità di te che pensi non ti sia riconosciuta dagli amiciQuando mi dicono ‘sei troppo buona’, mi incazzo. Cosa non vi è chiaro???
- Dove vivi
In una casa in affitto, sopraffatta dagli oggetti. - Se potessi scegliere un altro posto dove vivere
Una capanna nel bosco. - Il colore che indossi di piùTutti. Ma mi piace indossare le stesse cose per lunghi periodi, tipo Dylan Dog.Mi fa sentire libera.
- Il profumo che ti fa tornare bambinoSolo raramente ritrovo nei panifici lo stesso profumo di quando mia nonna Lillì infornava il pane.Il tuffo al cuore è garantito. Poi la menta.
- Un verso di una poesia, di un libro, di una canzone che senti adesso particolarmente tuo“Far assomigliare la tua vita ai desideri e ricordarsi di essere sinceri.”Niccolò Fabi – Diventi Inventi.
- Il tuo posto magico ?
Acitrezza - Una cosa (una sola) che non sai fare ma che vorresti
Cantare. Il potere di incantare così, all’improvviso, senza bisogno di nulla. - Il materiale con cui hai più familiarità
La pelle di mio figlio. - L’ultimo brano che hai sentito prima di rispondere a queste domande
Timber Timbre – Black Water. - Che film hai visto al cinema l’ultima volta che hai avuto la possibilità di andarci?Joker. Mi è piaciuto molto.
- Dove nascono le tue ideeCovano per così tanto tempo che non saprei risalire esattamente al momento esatto in cui le ho avute.Vedono la luce solo quelle che hanno resistito alla prova del tempo, quelle che insistentemente tornano.
- Che cosa ti rende feliceLo scambio di emozioni con gli altri.
- Assegna un premio Nobel: quale e a chi
Il premio Nobel per la Perseveranza al mio compagno. - Tra dieci anni, dove/come/con-chi sarai?
Davanti a una tela bianca, in quella capanna nel bosco, con lui che si occupa di me.
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